Sveglia molto tuonata... alla fine ieri sera non era così presto.
Colazione (continentale) veloce e poi via sulla strada.
Un caldo micidilae (circa 40 gradi) ha accompagnato le nostre ultime 4 ore di macchina in direzione oceano.
La brullitudine intorno rende il viaggio ancora più faticoso, in quanto l'occhio non si riposa mai dal giallo tutt'intorno.
E' proprio vero che le ultime miglia sono le più faticose!!!
Quando poi siamo finalmente giunti all'albergo, scelto tra i tanti coupon di sconto, abbiamo cambato idea. Da fuori sembrava una caserma e abbiamo dirottato veros un motel dal nome "Sea Breeze".
Beh diciamo che forse era meglio il casermone... ma eravamo così stanchi che ci siamo presi la nostra cuccia senza protestare.
La camera doveva essere stata appena ridipinta, perchè oltre agli innumerevoli sbaffi di vernice ovunque, le lampade non avevano i paralumi.
Abbiamo dormito un po' nel pomeriggio, per riprenderci dal trasbordo.
In serata siamo andati a fare cena e una passaggiata sul famoso molo di Venice Beach.
Tutto qui fa molto italiano, o meglio fa finta di essere italiano, con la canzone "That's amore" che si sente in Loop per il viale. Noi non ci siamo fidati e abbiamo mangiato arabo, che era meglio.
Il molo era affollato di coppiette e pescatori con famiglia a seguito.
Per quel poco che ci siamo stati (tirava un vento micidiale) sembravano pescare parecchio. Evidentemente l'Oceano ha ancora molto da dare in termine di pesci, anche quasi a riva.
I pali della luce qui sfriccicano e tutte le insegne al neon sono parzialmente fulmitate: le strade così sono affolate di "Urgers Ing" "sar k" " otel".
Lentamente ci siamo trascinati fino al motel e abbiamo dormito profondamente.
Il programma di domani prevede il bagno nell'oceano.
venerdì 22 agosto 2008
Giorno 17: Los Angeles - Venice Beach
Pubblicato da Micaela a 20.16
Etichette: California
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