Stamattina sveglia abbastanza presto per affrontare gli Universal Studios.
Il primo impatto, come al solito è stato con il parcheggio: 12 dollari per il parcheggio a fanculandia beach, oppure il magnifico parcheggio dentro la casa di Steven Spielberg per 20 dolari (nevvero era solo più vicino, ma a sto prezzo..).
Preso il nostro parcheggio WOW ci siamo diretti verso l'ingresso. Mille code ai botteghini è stata la distesa umana che ci siamo trovati contro...
Il biglietto è anch'esso da 2 lire: 67 dollari a cranio per l'ingresso più basic che c'era. Quello per non fare la coda alle attrazioni era di ben 139. Vabbè, ma lo sapevamo che più o meno era come entrare in un parco giochi.
Di fatto gli Universal Studios sono un parco giochi a tema cinematografico. Ci sono molti spettacoli e un tour dedicati al cinema in cui ti fanno vedere i set dei film famosi tra cui lo squalo oppure dei telefilm come desperate housewifes.
La parte dove girano i film non è poi così grande ma in quei giardinetti c'hanno girato anche jurassic park!!!Davvero, queste cose viste dal vivo sono minuscule in confronto all'ampiezza che ti dà la ripresa cinematografica...
I disastri con le auto, poi, sono tutti meccanizzati, per capirci quelli di fast and furios sono fatti con le auto finte appese a dei ganci....
Negli spettacoli ti mostrano gli effetti speciali, in particolar modo quelli con i fuoco (che tanto effetti non sono, scaldano un botto), quelli sonori o quelli di sovrappossizione dell'immagine. La strumentazione che hanno è fantascientifica.
Il resto, nel parco, sono attrazione classiche: montagne russe o filmini 3d, tutti conditi con bel bel po' di fila e tanta acqua (la maggior parte delle volte, per un motivo o per un altro, ti fracichi).
La giornata è corsa veloce e siamo rimasti fino alla chiusura del parco.
E' stata una giornata piacevole anche se faticosa che abbiamo concluso con una cena al messicano consigliato dalla Lonely Planet, El Conquistador.
La specialità della casa è un margarita che piega davvero le ginocchia e si mangia discretamente bene. Prima di tornare all'albergo abbiamo fatto un ultimo acquisto bizzarro: lo Snus della Camel, ovvero un tabacco che si ciuccia.
quante cose si scoprono...
Comunque concludo questa giornata con un pensiero: con i miei 67 dollari devo aver contributo almeno ad una candela di un film hollywoodiano... anche se probabilmente solo allo stoppino.
martedì 26 agosto 2008
Giorno 20: Los Angeles - Universal Studios
Pubblicato da Micaela a 9.04
Etichette: California
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